Per i CEMEA è fondamentale la dimensione “attiva” dell’educazione. Il bambino, l’adolescente, l’adulto devono essere posti nella condizione di poter agire. L’attività è una della modalità essenziali dello sviluppo delle potenzialità espressive, psicologiche, fisiche, comunicative e relazionali della persona. L’attività è lo strumento per conoscere se stessi e la realtà, è la mediazione necessaria per strutturare la realtà e l’intelligenza. Ecco perché per i CEMEA la cura dell’attività coincide con la cura della persona, ed ecco perchè per i CEMEA il gioco, l’espressione drammatica, l’attività manuale e creativa, la pittura, la manipolazione plastica, la scrittura, la lettura, la danza, la fotografia, il cinema, ecc. non sono semplici “tecniche”, ma “forme del sapere”, della cultura degli individui e delle diverse società.
Per i CEMEA l’attività deve rispondere ad un bisogno, ad un interesse e deve potersi strutturare in un progetto che parta dalla persona, da un contesto e deve poter essere fonte di piacere, di coinvolgimento emotivo, intellettuale. Non si tratta semplicemente di “animazione”: l’attività è un processo educativo globale.
I metodi dell’educazione attiva sono questo costante processo di ricerca delle migliori condizioni possibile per favorire l’attività libera, esplorativa e trasformativa di bambini, adolescenti, adulti .
Nei CEMEA sono così operanti diversi Gruppi di Ricerca di formatori che si prendono carico di aggiornare le conoscenze, documentare le esperienze, pubblicare ricerche,organizzare dispositivi formativi sui vari temi dell’attività educativa e culturale.