Nel corso della nostra storia Gisèlle de Failly, fondatrice dei CEMEA, è stata capace di sintetizzare efficacemente i nostri valori fondamentali (Caen, 1957), i principi direttivi che, rivisti in parte nella loro forma, esprimono e garantiscono la modernità del nostro progetto:
Costruire le condizioni affinché la responsabilità e l’autonomia delle persone, dei bambini in primo luogo, vengano sviluppate; proporre situazioni educative e sociali aperte e di crescita personale.
Qui affermiamo la globalità dell’educazione ed il suo legame con la vita in quanto tale. C’è una complementarità tra attività, quotidianità e qualità della vita.
Essere cittadini, vivere la democrazia, agire socialmente significa accettare e rivendicare per l’insieme delle nostre pratiche educative un legame con la realtà politica, sociale, economica e culturale.
L’educazione lotta contro la demagogia, l’esclusione, l’emarginazione per rispettare le differenze come risorsa di dialogo e di costruzione di una reale uguaglianza.
La natura, gli altri, gli animali, noi stessi, il nostro “stile di vita” fanno parte di un “ambiente”: c’è una profonda interdipendenza che obbliga l’educazione ad assumersi le sue responsabilità.
Questo principio rifiuta la separazione tra lavoro intellettuale e lavoro manuale, afferma l’idea della globalità dell’attività e l’esigenza di considerare l’individuo nella sua interezza. L’agire come base dell’educazione.
L’essere umano è per definizione “storico”: avvenimenti grandi e piccoli, personali o collettivi lo trasformano. Ciascuno di noi ha una storia: la sua riappropriazione fonda la possibilità del futuro. Senza implicazione personale non c’è apprendimento.
La laicità come rifiuto di dogmatismo e integralismo, come impegno per la libertà d’espressione e rifiuto di ogni autoritarismo. I CEMEA si battono per il rispetto delle differenze quale dinamica positiva e pluralistica; i CEMEA difendono la laicità dello Stato quale garanzia di uno spazio pubblico al di là di ogni settarismo o potere di parte.
Di seguito alcuni articoli dei "Maestri" pubblicati sulla rivista Ecole