Tutto inizia nel 1979 il giorno che Léon Jadeau, responsabile dei CEMEA a Grenoble, ricontatta Lucia Caneva che aveva seguito degli stage in Francia e, soprattutto , lavorato nella colonia “maternelle” di Le Percy- en-Trieves (il soggiorno dove Jean Planchon aveva condotto i famosi studi sul sonno ed il risveglio individualizzato dei bambini).
Lucia riunisce attorno a sé un piccolo gruppo di persone che va in Francia a fare uno stage di base per animatori de centri di vacanza, riprende la direzione della colonia di Le Percy, e rapidamente s’innesta un meccanismo di formazione – esperienze sul campo che porta alla costituzione di un nucleo di 9 persone che il 5 ottobre 1981 fondano i CEMEA a Torino. Subito si presenta l’occasione dell’esperienza della gestione del Centro di Soggiorno di Levone per il Comune di Torino dal 1982 al 1986. In quell’anno l’associazione dà spazio alla cooperativa: siamo un movimento di idee educative che offre opportunità di lavoro e dobbiamo trovare un nuovo strumento.
La formazione e l’azione sul campo s’intrecciano, il gruppo si allarga e pure l’orizzonte: educativa territoriale coi minori, animazione con gli anziani, sostegno a bambini portatori di handicap, la psichiatria adulti senza dimenticare gli scambi internazionali ed i centri di vacanza. In questo settore viviamo una bellissima stagione, sino al 1995, di collaborazione con l’ARCA dell’Enel aprendo i Cemea ad una dimensione nazionale rilevante. Dal 1988 lavoriamo nell’educazione ambientale: Parco “La Mandria”, Parco di Portofino e poi il Parco del Po. Intanto nel 1991 apriamo una Comunità per bambini a Barge cui seguiranno quelle di Albugnano (1995) e Cantarana (1997), Castelletto Merli (2006): l’idea è di uscire da logiche di mercato e realizzare un progetto educativo originale che ci ha condotto a sviluppare importanti rapporti con le ASL, i servizi sociali, Comuni, il Tribunale dei Minori.
Intanto anche il settore della formazione si sviluppa: dalla “classica” formazione per gli animatori dei centri di vacanza ampliamo agli insegnanti della prima infanzia, della scuola elementare e media, agli educatori professionali (collaborando con le Scuole di Formazione e l’Università), i tecnici del sociale, gli educatori ambientali, gli operatori degli scambi internazionali, ecc.
L’interesse costante per la prima infanzia ci fa infine assumere la gestione di un Asilo Nido per il Comune di Alpignano (2000) che ci poterà a sviluppare importanti progetti sul territorio dedicati all’infanzia ed alla famiglia (ludoteche, punti gioco, centri di ascolto, formazione, ecc.). In fondo “fare i Cemea” è stato un tentare di avvicinarsi a noi stessi: un lavoro non alienato, la partecipazione alla politica pubblica, la lettura dei bisogni degli strati sociali più deboli, la riflessione per la costruzione di una società dove i bambini siano l’indicatore della sua qualità, l’idea che la formazione innesca processi di cambiamento, che la democrazia è garantita da una società laica e da istituzioni che assicurano rispetto delle differenze, la lotta affinché la scuola ed il sapere non siano mercificati, la sensibilizzazione per una cultura ecologica ed ambientalista. Tutto ciò s’intreccia con la nostra esperienza personale che ritroviamo nel calore delle relazioni con gli altri, nelle sere spese a discutere, nella rabbia delle separazioni e nella gioia delle scoperte, nel piacere di una danza ben fatta, di un canto ben riuscito.