Uomo ed ambiente: un rapporto di interazione, un sistema dialettico fonte di trasformazioni il cui equilibrio è sempre più problematico.
Il degrado ambientale, su scala planetaria, ha già superato da tempo il livello di guardia. Reciprocamente, l’uomo sta vivendo uno dei periodi più drammatici della sua storia.
Avviare un processo di riequilibrio non è, probabilmente, più possibile, sebbene sia chiaro che la gestione esiste e non può essere elusa, richiedendo comunque l’attuazione di profondi cambiamenti dei modelli di sviluppo economico, oltre che riferimenti culturali, etici e cognitivi che ridefiniscano il rapporto tra uomo ed ambiente.
La scuola, e più in generale il nostro sistema formativo ed educativo sono chiamati, per lo meno per coerenza, ad un compito essenziale: rielaborare un nuovo insieme di valori, concezioni, paradigmi epistemologici, esperienze concrete in cui l’ambiente venga considerato non come indifferente “scenario” dell’inutile potenza dell’uomo, né, tanto meno, inerte materia da sfruttare senza scrupoli.
Il compito d fronte al quale siamo posti è dunque quello di una educazione ambientale delle “seconda generazione”, ovvero di una E.A. che non basi più semplicemente sulla conservazione della natura, ma che studi e proponga nuove forme di equilibrio tra uomo e natura.
L’educazione ambientale che passa quindi attraverso un servizio di opportunità didattiche deve:
Sulla base delle nostre “idee di fondo”, abbiamo cercato di impostare un approccio nella prospettiva di collegare esigenze scientifiche, affettive, ludiche, civiche ed educative.
Intervenire in una realtà come quella di un Parco e rivolgersi a gruppi della scuola significa, secondo la nostra esperienza, proporre in maniera integrata:
Dal punto di vista operativo è indubbio, dunque che per noi, l’ambiente va prima di tutto vissuto, ponendo i bambini ed i ragazzi nella condizione di essere attivi, di percepire in prima persona la dinamicità della relazione con la natura.
Nel quadro delle attività che noi conduciamo in contesti analoghi a quello in questione, gli strumenti pedagogici che vengono privilegiati sono: