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Progetti internazionali / Progetti di ricerca

 

PROGETTI DI RICERCA

Il CEMEA in quanto ONG riconosciuta  dal Consiglio d’Europa partecipa e promuove numerosi progetti di ricerca a livello internazionale insieme a Enti istituzionali quali l'Unesco e il Forum Europeén pour la Jeunesse a Bruxelles.

  • “Outdoor Educative Training - Progetto per l'educazione ambientale 2010-2012”

  • “New family, new child? Early Childhood and Family today in Europe”

  • “Séminaire Handicap, vacances et loisirs, quelles réalités en Europe ?”

  • “Gender and Intercultural Awareness Network (GIAN)”

  • “Networking European Non-Formal Education
    Through a valorization of training in social-cultural area
    ”

  • “Costruire una cittadinanza attiva per un mondo sostenibile” - 2004/2007
    Ricerca-azione della Federazione Internazionale dei CEMEA

  • "E tu a che cosa giochi?" - 2004/2006
    Pratiche educative per liberare le differenze e costruire l'uguaglianza tra i bambini e le bambine

  • EUFORCOM - Europa Formazione Comunicazione
  • Insieme contro il razzismo

  • Journée Grundtvig, Comenius et Leonardo

    10 octobre 2007 à Lille

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Outdoor Educative Training

Progetto per l'educazione ambientale 2010-2012

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Il principale obiettivo del progetto è di collegare il tema dell’educazione ambientale a quello dell’approccio interculturale per costruire degli strumenti educativi in grado di favorire la relazione con l’ambiente in una prospettiva di sostenibilità.

Materiali del progetto

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New family, new child?

Early Childhood and Family today in Europe

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Obiettivi principali di questo progetto sono la riconsiderazione dei processi educativi alla luce di un approccio interculturale, volti a definire strategie per coinvolgere le famiglie nell'educazione della prima infanzia e nella creazione di strumenti pedagogici che dispongano buone relazioni tra bambini e adulti

Report del primo meeting

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Séminaire Handicap, vacances et loisirs, quelles réalités en Europe ?

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Questo progetto di ricerca si concentra sui diritti per le vacanze e il tempo libero delle persone con disabilità. Sarà un momento di incontro fra i partner per discutere le diverse realtà territoriali (quadro legislativo, la formazione, il tipo di strutture ...), e discutere i modi pratici per individuare le buone pratiche.

Materiali del progetto

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Gender and Intercultural Awareness Network (GIAN)

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Questo progetto si pone come fine il condividere metodi pedagogici e migliori pratiche in materia di educazione interculturale e di genere. L'obiettivo: migliorare la qualità della formazione, lavorando per cancellare il genere e pregiudizi culturali che esistono all'interno di contesti educativi.

A Grundtvig Learning Partnership Resource for Teachers and Trainers

Programma di apprendimento permanente 'GRUNDTVIG'

 

 

 

 

 

Networking European Non-Formal Education
Through a valorization of training in social-cultural area

Partenariato fra Francia (Cemea), Spagna (Coordinadora Infantil y Juvenil de Tiempo Libre de Vallacas), Repubblica Ceca (NIDM) e Italia (Cemea Piemonte) sullo "stato dell'arte" della formazione in educazione non formale.

Presentazione della relazione sullo stato di fatto dell'Italia Eng - Fra

Relazione sulla visita studio a Madrid

Il 24 aprile 2009 a Madrid è stata presentata la piattaforma per l’Educazione Non Formale Eng - Ita - Fr

Documenti della presentazione:

  • presentazione di Vincent Chavaroche (Cemea Francia)
  • presentazione di Angel Santos (Coorninadora Infantil y Juvenil de Tiempo Libre de Vallecas)
  • presentazione di Stefano Vitale (Cemea del Piemonte)
  • presentazione di Edoardo Chianura (La figura dell'educatore professionale in Italia Ita - Fra e relazione)

Seminario Internazionale Verso un quadro comune per l’Animazione in Europa

mani che si stringono


COSTRUIRE UNA CITTADINANZA ATTIVA PER UN MONDO SOSTENIBILE

 

Nel luglio 2003 a Dunkerque (Francia) i CEMEA realizzano il Forum Mondiale “L’educazione al tempo della globalizzazione” (che nel 2002 ha visto a Torino con il contributo della Regione, Provincia e Comune di Torino la realizzazione di una tappa del percorso con un seminario intenazionale intermedio).

La FICEMEA riprendendo le conclusioni di quel Forum, rilancia un cantiere di ricerca-azione internazionale sul tema “Costruire la cittadinanza attiva per un mondo sostenibile” e nel 2005 vengono realizzati 4 seminari “regionali” in 4 zone del mondo: America Latina (Montevideo), Africa (Porto Novo, Oceano Indiano (Antananarive) ed Europa (Berlino) che elaborano sia delle analisi sui principali bisogni locali e sulle azioni esistenti sia propongono nuovi pogetti d’inteveto sul tema comune. Oltre 150 esperti, formatori, educatori, insegnant concorrono a questo momento di lavoro. Le sintesi vengono presentate e rielaborate in un nuovo seminario Internazionale che si svolge ad Amiens (Francia) dal 22 al 25 agosto 2005 dove 35 rappresentanti delle divese associazioni nazionali Cemea del mondo si ritrovano. In questa occasione vengono fissati alcuni “progetti-pilota” che la FICEMEA seguirà e valorizzerà nella prospettiva di elaborare un quadro di “buone pratiche” in questo specifico settore dell’attività educativa.

L’Italia ha un suo ruolo centrale in questo progetto in quanto il rappresentante italiano del gruppo di conduzione dell’intero cantiere è Stefano Vitale, presidente dei CEMEA di Torino e membro del CdA della FICEMEA.

Nel 2005-2006 vengono lanciate, col supporto del’UNESCO, 7 progetti di “buone pratiche” in diversi paesi del mondo: in Benin, Nigeria, Madagascar, Uruguay, Portogallo, Italia e Francia. Queata fase si concliderà  in Madagascar con il FORUM MONDIALE promosso dalla FICEMEA da 5 al 9 novembre 2007.

 

Materiali relativi al progetto

  • “Costruire una cittadinanza attiva per un mondo sostenibile" - 24 marzo 2006
    Ricerca-azione della Federazione Internazionale dei CEMEA - Iniziative per i venticinque anni dei CEMEA a Torino
  • Bonne pratique en matière d'éducation pour le dévéloppement durable
  • Bonne pratique en matière d'éducation pour le dévéloppement durable - Dit-moi comment tu manage... Je te dirait qui tu es...
  • Bonne pratique en matière d'éducation pour le dévéloppement durable - Adolescents en zig-zag
  • Bonne pratique en matière d'éducation pour le dévéloppement durable - Spielraum
  • Spielraum: laboratorio sperimentale di costruzione dell'architettura
    di Stefano Oletto
  • Esperienze narrate/De rerum natura - Spielraum: room to play
    di Stefano Oletto
  • Formation d'éducateurs pour une éducation relative a l'énvironnement urbain - EcoAttitude
  • Cittadinanza attiva per un mondo sostenibile
  • Intervention Jmm Cloture du Forum Mondial – 10/11/07
  • Presentazione sul "Forum Mondial" del 6-10 novembre 2007 in Madagascar
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volti di bambini
E TU, A CHE COSA GIOCHI? - A QUOI JOUES-TU?

 

Principali obiettivi del progetto

Il progetto «E tu, a cosa giochi» ha l’obiettivo di integrare la decostruzione degli stereotipi e dei ruoli sociali sessuati nei programmi di formazione per il personale educativo della prima infanzia in quanto si tratta d una questione centrale ed essenziale nella costruzione dell’identità sociale e sessuata dei bambini e delle bambine (specie tra 0 e 6 anni).

Si tratta di concepire ed elaborare una cultura comune e condivisa dell’eguaglianza tra uomini e donne con la collaborazione dei responsabili pedagogici ed amministrativi delle formazioni che s’indirizzano a questo tipo di operatori, con i formatori e formatrici d questi stessi percorsi formativi, con gli educatori, professonali e non, delle diverse strutture rivolti alla prima infanzia.

La nostra convinzione è quella di poter applicare il principio di eguaglianza quale principio di funzionamento del progetto attraverso:

- un partenariato sviluppato tra una rete europea d’organismi di educazione popolare che partecipano, a titolo diverso, alla formazione continua degli operatori della prima infanzia e con organismi di economia sociale e solidaria, con esperti della costruzione di processi di eguaglianza tra uomo e donna;

- una condivisione de saperi partendo dai diversi contesti e situazioni sociali d’ineguaglianza tra uomo e donna, bambini e bambine oggi, considerando le problematiche a cui devono far fronte i diversi attori del settore della prima infanzia e confrontando le diverse modalità di gestione di tali situazioni d’ineguaglianza;

- degli ateliers di scambio di pratiche professionali e sociali tra i responsabili, formatori e formatrici, professionisti della prima infanzia, operatori del settore.

Per questo progetto, la Fédération internationale des CEMEA (Centres d'Entraînement aux Méthodes d'Éducation Actives), le reti dei CEMEA del Belgio, di Francia e d'Italia hanno realizzato una collaborazione con le associazioni économie plurielle ed égalitère organismi di ricerca e di sperimentazione del ruolo delle pari opportunità nelle diverse situazioni sociali, economiche, educative.

La rete europea dei CEMEA ( Germania, Spagna, Grecia, Portogallo, Svizzera, Ungheria, Lituania, Polonia, Romania, Repubblica Ceca) sarà coinvolta per partecipare ad alcune tappe del progetto.

Grazie ad una formazione che sia il più vicino possibile alle pratiche professionali che tengano quindi conto delle particolarità culturali, sociali ed individuali, vogliamo  facilitare ed  accompagnare la presa di coscienza dell’esistenza e dunque della pregnanza degli stereotipi sessuali nella relazione educativa, formativa e sociale che determinano processi di ineguaglianza tra uomo e donna.

Desideriamo quindi iniziare e sviluppare la costruzione condivisa di strumenti e sequenze pedagogiche che mirano a decostruire gli stereotipi sessuali per costruire eguaglianza e pari opportunità tra uomini e donne assieme ai formatori e formatrici ed ai professionisti della prima infanzia.

Per sostenere la durata di queste azioni vogliamo organizzare la formalizzazione e la trasferibilità di questi processi partecipativi, di questi metodi di auto-costruzione, degli strumenti sperimentati e dei risultati condivisi al fine da rivolgerli ad un numero sempre maggiore di operatori del settore.

 

Materiali relativi al progetto

  • Presentazione completa del progetto
  • Seminario Nazionale - E tu a che cosa giochi? Pratiche educative per liberare le differenze e costruire l'uguaglianza tra bambini e bambine - Torino 23-24 marzo 2007
  • Colloquio Europeo - E tu a che cosa giochi? Pratiche educative per liberare le differenze e costruire l'uguaglianza tra bambini e bambine - Strasburgo, Parlamento Europeo 16-17 marzo 2006
  • Dati di ricerca nei Centri di Vacanza
  • Cd-rom riassuntivo del progetto di ricerca (il contenuto è disponibile in rete all'indirizzo http://www.ficemea.org/aquoijouestu/)
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computer
EUFORCOM - Europa Formazione Comunicazione

 

Presentazione del progetto

L’elaborazione e l’acquisizione del sapere non è separato dagli stessi mezzi di organizzazione, trasmissione e di comunicazione dei contenuti del sapere stesso. Oggi, l’educazione formale (la scuola) e l’educazione non formale (l’extrascuola) sono confrontate con la necessità d’utilizzare le NT ed i nuovi media. Nello stesso tempo, per non creare nuove forme di analfabetismo intellettuale, è necessario collegare gli apprendimenti ad un utilizzo della lingua e alle relazioni dirette tra le persone.
Molti formatori sono chiusi in un doppio vincolo. Vi sono coloro che sanno usare i media e le NTC ma non hanno sviluppato una riflessione pedagogica pertinente e coerente con i principi, per noi, dell’Educazione Attiva, e vi sono dei formatori che si rifiutano d’usare le opportunità educative offerte dai media e dalle NTC.

Il nostro progetto vuole agire sui diversi livelli della formazione degli adulti per favorire l’incontro tra educatori-formatori della scuola e dell’extrascuola, per permettere uno scambio delle pratiche, per valorizzare il ruolo dei media nell’educazione e per aiutare i formatori a riflettere sul ruolo pedagogico dei media.
Il progetto vuole anche partecipare alla costruzione di nuove forme di comunicazione tra i paesi dell’Europa grazie alla presenza di tre paesi della nuova Europa (Polonia, Repubblica ceca  e Lituania). 6 paesi(i due citati oltre la Francia, l’Italia ed il Belgio) faranno parte del progetto che si organizza in 4 fasi:
1) raccolta dei dati sulla stato dell’arte e dei bisogni di formazione;
2) definizione e realizzazione di sperimentazioni in ciascun paese di formazione di adulti;
3) analisi dei risultati;
4) diffusione dei risultati ed elaborazione dei moduli di formazione transnazionale e nazionale.

I risultati saranno presentati anche nel sito www.forumeduc.net che è stato realizzato grazie al supporto del programma Grundwigt 2 nell’anno 2003-2004. “Imparare i media, imparare coi media” sarà la parola chiave del nostro progetto nella prospettiva d’alimentare una rete internazionale per un’Europa della conoscenza e della comunicazione.

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copertina del cd-rom del progetto
INSIEME CONTRO IL RAZZISMO

 

E' possibile richiedere il cd-rom riassuntivo del progetto contattando la segreteria CEMEA (tel. 011-541225) oppure inviando una e-mail all'indirizzo info@cemeato.com

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teste parlanti

 

Journée Grundtvig, Comenius et Leonardo - 10 octobre 2007 à Lille

 

Intervento di Stefano Vitale al seminario "Prévention et lutte contre l'illettrism avec les project européens"

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Immagine di una bambina

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