Progetti internazionali / Progetti di ricerca
Il CEMEA in quanto ONG riconosciuta dal Consiglio d’Europa partecipa e promuove numerosi progetti di ricerca a livello internazionale insieme a Enti istituzionali quali l'Unesco e il Forum Europeén pour la Jeunesse a Bruxelles.
Progetto per l'educazione ambientale 2010-2012

Il principale obiettivo del progetto è di collegare il tema dell’educazione ambientale a quello dell’approccio interculturale per costruire degli strumenti educativi in grado di favorire la relazione con l’ambiente in una prospettiva di sostenibilità.
Early Childhood and Family today in Europe

Obiettivi principali di questo progetto sono la riconsiderazione dei processi educativi alla luce di un approccio interculturale, volti a definire strategie per coinvolgere le famiglie nell'educazione della prima infanzia e nella creazione di strumenti pedagogici che dispongano buone relazioni tra bambini e adulti
Séminaire Handicap, vacances et loisirs, quelles réalités en Europe ?

Questo progetto di ricerca si concentra sui diritti per le vacanze e il tempo libero delle persone con disabilità. Sarà un momento di incontro fra i partner per discutere le diverse realtà territoriali (quadro legislativo, la formazione, il tipo di strutture ...), e discutere i modi pratici per individuare le buone pratiche.
Gender and Intercultural Awareness Network (GIAN)

Questo progetto si pone come fine il condividere metodi pedagogici e migliori pratiche in materia di educazione interculturale e di genere. L'obiettivo: migliorare la qualità della formazione, lavorando per cancellare il genere e pregiudizi culturali che esistono all'interno di contesti educativi.
A Grundtvig Learning Partnership
Resource for Teachers and Trainers
Networking European Non-Formal Education
Through a valorization of training in social-cultural area
Partenariato fra Francia (Cemea), Spagna (Coordinadora Infantil y Juvenil de Tiempo Libre de Vallacas), Repubblica Ceca (NIDM) e Italia (Cemea Piemonte) sullo "stato dell'arte" della formazione in educazione non formale.
Presentazione della relazione sullo stato di fatto dell'Italia Eng - Fra
Relazione sulla visita studio a Madrid
Il 24 aprile 2009 a Madrid è stata presentata la piattaforma per l’Educazione Non Formale Eng - Ita - Fr
Documenti della presentazione:
Seminario Internazionale Verso un quadro comune per l’Animazione in Europa
COSTRUIRE UNA CITTADINANZA ATTIVA PER UN MONDO SOSTENIBILE
Nel luglio 2003 a Dunkerque (Francia) i CEMEA realizzano il Forum Mondiale “L’educazione al tempo della globalizzazione” (che nel 2002 ha visto a Torino con il contributo della Regione, Provincia e Comune di Torino la realizzazione di una tappa del percorso con un seminario intenazionale intermedio).
La FICEMEA riprendendo le conclusioni di quel Forum, rilancia un cantiere di ricerca-azione internazionale sul tema “Costruire la cittadinanza attiva per un mondo sostenibile” e nel 2005 vengono realizzati 4 seminari “regionali” in 4 zone del mondo: America Latina (Montevideo), Africa (Porto Novo, Oceano Indiano (Antananarive) ed Europa (Berlino) che elaborano sia delle analisi sui principali bisogni locali e sulle azioni esistenti sia propongono nuovi pogetti d’inteveto sul tema comune. Oltre 150 esperti, formatori, educatori, insegnant concorrono a questo momento di lavoro. Le sintesi vengono presentate e rielaborate in un nuovo seminario Internazionale che si svolge ad Amiens (Francia) dal 22 al 25 agosto 2005 dove 35 rappresentanti delle divese associazioni nazionali Cemea del mondo si ritrovano. In questa occasione vengono fissati alcuni “progetti-pilota” che la FICEMEA seguirà e valorizzerà nella prospettiva di elaborare un quadro di “buone pratiche” in questo specifico settore dell’attività educativa.
L’Italia ha un suo ruolo centrale in questo progetto in quanto il rappresentante italiano del gruppo di conduzione dell’intero cantiere è Stefano Vitale, presidente dei CEMEA di Torino e membro del CdA della FICEMEA.
Nel 2005-2006 vengono lanciate, col supporto del’UNESCO, 7 progetti di “buone pratiche” in diversi paesi del mondo: in Benin, Nigeria, Madagascar, Uruguay, Portogallo, Italia e Francia. Queata fase si concliderà in Madagascar con il FORUM MONDIALE promosso dalla FICEMEA da 5 al 9 novembre 2007.

Principali obiettivi del progetto
Il progetto «E tu, a cosa giochi» ha l’obiettivo di integrare la decostruzione degli stereotipi e dei ruoli sociali sessuati nei programmi di formazione per il personale educativo della prima infanzia in quanto si tratta d una questione centrale ed essenziale nella costruzione dell’identità sociale e sessuata dei bambini e delle bambine (specie tra 0 e 6 anni).
Si tratta di concepire ed elaborare una cultura comune e condivisa dell’eguaglianza tra uomini e donne con la collaborazione dei responsabili pedagogici ed amministrativi delle formazioni che s’indirizzano a questo tipo di operatori, con i formatori e formatrici d questi stessi percorsi formativi, con gli educatori, professonali e non, delle diverse strutture rivolti alla prima infanzia.
La nostra convinzione è quella di poter applicare il principio di eguaglianza quale principio di funzionamento del progetto attraverso:
- un partenariato sviluppato tra una rete europea d’organismi di educazione popolare che partecipano, a titolo diverso, alla formazione continua degli operatori della prima infanzia e con organismi di economia sociale e solidaria, con esperti della costruzione di processi di eguaglianza tra uomo e donna;
- una condivisione de saperi partendo dai diversi contesti e situazioni sociali d’ineguaglianza tra uomo e donna, bambini e bambine oggi, considerando le problematiche a cui devono far fronte i diversi attori del settore della prima infanzia e confrontando le diverse modalità di gestione di tali situazioni d’ineguaglianza;
- degli ateliers di scambio di pratiche professionali e sociali tra i responsabili, formatori e formatrici, professionisti della prima infanzia, operatori del settore.
Per questo progetto, la Fédération internationale des CEMEA (Centres d'Entraînement aux Méthodes d'Éducation Actives), le reti dei CEMEA del Belgio, di Francia e d'Italia hanno realizzato una collaborazione con le associazioni économie plurielle ed égalitère organismi di ricerca e di sperimentazione del ruolo delle pari opportunità nelle diverse situazioni sociali, economiche, educative.
La rete europea dei CEMEA ( Germania, Spagna, Grecia, Portogallo, Svizzera, Ungheria, Lituania, Polonia, Romania, Repubblica Ceca) sarà coinvolta per partecipare ad alcune tappe del progetto.
Grazie ad una formazione che sia il più vicino possibile alle pratiche professionali che tengano quindi conto delle particolarità culturali, sociali ed individuali, vogliamo facilitare ed accompagnare la presa di coscienza dell’esistenza e dunque della pregnanza degli stereotipi sessuali nella relazione educativa, formativa e sociale che determinano processi di ineguaglianza tra uomo e donna.
Desideriamo quindi iniziare e sviluppare la costruzione condivisa di strumenti e sequenze pedagogiche che mirano a decostruire gli stereotipi sessuali per costruire eguaglianza e pari opportunità tra uomini e donne assieme ai formatori e formatrici ed ai professionisti della prima infanzia.
Per sostenere la durata di queste azioni vogliamo organizzare la formalizzazione e la trasferibilità di questi processi partecipativi, di questi metodi di auto-costruzione, degli strumenti sperimentati e dei risultati condivisi al fine da rivolgerli ad un numero sempre maggiore di operatori del settore.

EUFORCOM - Europa Formazione Comunicazione
L’elaborazione e l’acquisizione del sapere non è separato dagli stessi mezzi di organizzazione, trasmissione e di comunicazione dei contenuti del sapere stesso. Oggi, l’educazione formale (la scuola) e l’educazione non formale (l’extrascuola) sono confrontate con la necessità d’utilizzare le NT ed i nuovi media. Nello stesso tempo, per non creare nuove forme di analfabetismo intellettuale, è necessario collegare gli apprendimenti ad un utilizzo della lingua e alle relazioni dirette tra le persone.
Molti formatori sono chiusi in un doppio vincolo. Vi sono coloro che sanno usare i media e le NTC ma non hanno sviluppato una riflessione pedagogica pertinente e coerente con i principi, per noi, dell’Educazione Attiva, e vi sono dei formatori che si rifiutano d’usare le opportunità educative offerte dai media e dalle NTC.
Il nostro progetto vuole agire sui diversi livelli della formazione degli adulti per favorire l’incontro tra educatori-formatori della scuola e dell’extrascuola, per permettere uno scambio delle pratiche, per valorizzare il ruolo dei media nell’educazione e per aiutare i formatori a riflettere sul ruolo pedagogico dei media.
Il progetto vuole anche partecipare alla costruzione di nuove forme di comunicazione tra i paesi dell’Europa grazie alla presenza di tre paesi della nuova Europa (Polonia, Repubblica ceca e Lituania). 6 paesi(i due citati oltre la Francia, l’Italia ed il Belgio) faranno parte del progetto che si organizza in 4 fasi:
1) raccolta dei dati sulla stato dell’arte e dei bisogni di formazione;
2) definizione e realizzazione di sperimentazioni in ciascun paese di formazione di adulti;
3) analisi dei risultati;
4) diffusione dei risultati ed elaborazione dei moduli di formazione transnazionale e nazionale.
I risultati saranno presentati anche nel sito www.forumeduc.net che è stato realizzato grazie al supporto del programma Grundwigt 2 nell’anno 2003-2004. “Imparare i media, imparare coi media” sarà la parola chiave del nostro progetto nella prospettiva d’alimentare una rete internazionale per un’Europa della conoscenza e della comunicazione.
E' possibile richiedere il cd-rom riassuntivo del progetto contattando la segreteria CEMEA (tel. 011-541225) oppure inviando una e-mail all'indirizzo info@cemeato.com
Journée Grundtvig, Comenius et Leonardo - 10 octobre 2007 à Lille
Intervento di Stefano Vitale al seminario "Prévention et lutte contre l'illettrism avec les project européens"