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Pubblicazioni / Libri

 

Collana a cura dei CEMEA Piemonte
IL MESTIERE DELL'EDUCATORE - Edizioni “il Capitello” – Torino

 

Maurizio Cotronea, Stefano Vitale

Arancio, Limone, Mandarino. 36 giochi della tradizione

Un viaggio dentro ai giochi della tradizione infantile. Non tanto per il gusto “archeologico” di cose passate, ma per mettere in rilievo tutto il valore culturale, educativo e sociale di queste esperienze. In un mondo sempre più dominato dagli sport e dalla competizione c’è ancora la possibilità di educarci ad una visione del gioco fondata sul piacere e sulla relazione. Uno strumento essenziale per chi vuole davvero giocare….

 

Gruppo Giochi CEMEA del Piemonte

La Coda del Diavolo. 75 giochi di gruppo

Il tempo del gioco non è solo una parentesi nella vita del bambino, ma ne investe tutto il suo esistere. Il gioco partecipa in modo costante ai processi di costruzione della loro personalità: a scuola, come al centro di vacanza, in cortile come in palestra. Il testo esamina 75 giochi di gruppo che stimolano l’intelligenza motoria del bambino e lo introducono, senza forzature, a concrete situazioni di apprendimento individuale e sociale.

 

Stefano Vitale

Canterò con te, canterò per te... Un nuovo canzoniere

Il testo raccoglie 54 canti per bambini e ragazzi, frutto del lavoro di ricerca di produzione creativa dei CEMEA. L’esigenza è di rinnovare il repertorio nei contenuti e nelle forme musicali. Per non restare limitati alla tradizione scout, per superare le canzonette della televisione, per non fermarsi alle canzoni dei cantautori… un nuovo strumento per la scuola, i laboratori musicali, le vacanze coi ragazzi…

 

Gianfranco Staccioli

Quando i bambini giocano a campana

Un viaggio nel paese dei Numeri e dei Giorni, in un gioco ritmico leggero e poetico attraverso le campane, le settimane, le marelles..Il libro analizza e confronta il materiale proveniente da molti paesi del mondo e permette un confronto tra schemi, salti, figure molto diverse e sorprendenti.

 

Maurizio Cotronea, Stefano Vitale

Lupo ci sei? Girotondi e giochi cantati

La pratica della psicomotricità ha rivalutato la funzione dei giochi cantati. Il libro, senza sottovalutare l’aspetto strettamente didattico, intende evidenziare il valore ludico di queste forme di gioco. Relazioni tra i partecipanti, forme di ragruppamenti nello spazio, uso di materiali diversi: sono messi in rilievo attraverso i vari giochi proposti, adatti a bambini tra i 3 ed i 12 anni.

 

Maurizio Cotronea, Stefano Vitale

Le sette pietre. Giochi sportivi tradizionali

Vengono proposti ed analizzati giochi sportivi tradizionali che si dimostrano ricchissimi sotto il profilo delle dinamiche sociomotorie e psicomotorie, dell’uso di strumenti e nell’impiego del tempo e dello spazio. Per nulla riducibili a forme preparatorie degli sport, i giochi di tradizione hanno un loro autonomo valore culturale, educativo e motorio che gli autori intendono valorizzare.

 

Gianfranco Staccioli

Una palla, un muro e... Ragionamenti ludici sul gioco e lo sport

Il gioco di lanciare la palla contro un muro ha origini antichissime. Il libro esamina la storia di questa categoria di giochi che risale agli antichi greci ed alla civiltà precolombiana. Ma va oltre: proponendo una riflessione sul significato ludico, culturale e motorio di queste pratiche che resistono all’invadenza dello sport come unica forma ludico-motoria possibile.

 

CEMEA Toscana

Giochi di tavoliere

Collegare teoria e pratica per proporre non un libro di semplice consultazione di un catalogo di giochi, bensì per accompagnare il lettore attraverso una ricerca che si snoda su tre livelli: 1) storico; 2) culturale; 3) educativo. I giochi di tavoliere presentano interessanti implicazioni logiche, psicologiche e relazionali che presiedono anche a processi di modificazione creativa delle loro forme e regole. La maggior parte dei giochi presentati può essere giocata anche solo con un foglio di carta e c’è da pensare che il progresso tecnologico permetterà nuove invenzioni e supporti materiali.

 

Penny Ritscher

Le coccole musicali. Attività musicali da 0 a 5 anni

Le “coccole musicali”: filastrocche, cantilene, giochi ritmici per i più piccoli, tramandati con dialetto che raccontano prima di tutto di una relazione privilegiata tra adulto e bambino, che esprimono cura, che propongono un dialogo piacevole, complice e sorprendente. Un libro che ci restituisce un patrimonio ludico e musicale che rischia di essere sostituito dalla televisione. Un’occasione per scoprire dei giochi di facile ed immediato utilizzo coi bambini: a casa, al nido, alla scuola materna.

 

Stefano Vitale, Edoardo Chianura

Castelli in aria. Invito al gioco drammatico

Un invito al gioco drammatico non certo per insegnare tecniche di recitazione ma per proporre il gioco come strumento per l’espressione personale e di gruppo. Il testo analizza i rapporti tra cultura, corpo e gioco e propone un percorso di giochi drammatici che partendo da gioco regolato arriva all’improvvisazione. Training corporeo ed azioni teatrali s’integrano, infine, con le sezioni dedicate ai processi di sceneggiatura e di costruzione di strumenti specifici (marionette, teatro d’ombre).

 

Gianfranco Staccioli

Ludi Linguistici. Proposte di giochi con le parole

Il volume si occupa di giochi che hanno ache fare con la lingua. Essi possono essere realizzati in qualsiasi situazione e si rivolgono sia a ragazzi che adulti. La vasta gamma di giochi presentati è frutto del lavoro di ricerca e di sperimentazione didattica condotta dai CEMEA.

 

Collana Arcipelago
Ricerche ed esperienze educative - a cura della Federazione Italiana dei CEMEA

Comitato Scientifico: Duccio Demetrio, Gianfranco Staccioli, Clotilde Pontecorvo, Remo Fornaca, Lucia Caneva, Stefano Vitale. - Segreteria organizzativa: CEMEA Piemonte

 

André Sirota

L’animatore al Centro di Vacanza
Il passaggio all’età adulta nella società contemporanea

“Essere animatori al centro di vacanza” è una delle ultime possibilità per i giovani tra i 18 ed i 20 anni per vivere un rito di passaggio, per sperimentare se stessi in quanto adulti che hanno una responsabilità. Uno spazio culturale intermedio dove metter in gioco valori, speranze, competenze e discutere il mondo dei “grandi”.
La riflessione si articola attorno ad una ricerca che ha coinvolto in Francia oltre 600 animatori dopo la prima esperienza di lavoro coi bambini. Ne viene fuori un quadro stimolante ricco d’implicazioni socio-psicologiche, ma anche connesse a nuove politiche culturali.

 

Claudio Martini, Stefano Vitale

Il rischio educativo
Indagine sui servizi socio-educativi per minori a Torino ed area metropolitana

Il libro (del 1994) fornisce un quadro dei principali centri ed agenzie che a Torino si occupano di minori a rischio; esamina il lavoro degli operatori del settore; individua i punti principali del bisogno formativo degli educatori; offre un contributo al dibattito sul profilo professionale degli educatori. Sul piano teorico viene messa in rilievo la relazione stretta che intercorre tra società complessa e nuovi compiti formativi ed educativi.

 

Pierre Parlebas

Giochi e sport
Corpo, comunicazione e creatività ludica

L’analisi di Parlebas, professore alla Sorbona di Parigi, collega la tradizione sociologica di Dukheimer, Mauss , Huizinga e Caillois alle teorie della comunicazione di Bateson, alle ricerche della semiologia e della linguistica, della psicoanalisi freudiana e dell’antropologia strutturale, del cognitivismo matematico. Una sintesi svolta a partire dall’analisi concreta delle condotte motorie che smitizza il ruolo dello sport come “gioco naturale, universale e superiore” ed apre a prospettive di analisi pedagogicamente originali e feconde.

 

DuccioDemetrio, Gianfranco Staccioli

Animare la mente.
Pensare ed agire per storie ed immagini

Un libro che appartiene ad“una cultura della soggettività che non scinde mente e corpo, intelligenza ed esperienza e non restringe la categoria di sviluppo e processo entro i limiti di una sorta di determinismo cognitivo-sociale…..la complessità rompe le gerarchie ontologiche e libera il soggetto alla costruzione di reti di pensiero, esperienza, ricerca, espressione molto più articolate. E’ la nozione di “globalità” del soggetto che viene valorizzata, in una nuova ed attiva relazione con gli altri, i materiali, l’ambiente”.
La scelta degli autori è quella di intrecciare l’epistemologia della pratica autobiografica con l’esperienza dell’educazione attiva: ne deriva un contributo originale che alimenta il dibattito sulla pluralità delle intelligenze e sulla centralità del pensiero narrativo-iconico nella formazione del bambino e della persona.

 

Presso le Edizioni Carocci, Roma

 

Marilena Giuliacci, Stefano Vitale

Io m'arrabbio, noi parliamo...

Aggressività e violenza a scuola tra espressione e mediazione (2005)

La scuola è un luogo sociale dove le persone mettono in gioco motivazioni e progetti, dove affettività, relazioni e razionalità possono essere fonte di conflitti. Ma d’altra parte, il conflitto rappresenta anche una realtà che s’inscrive nei processi di crescita, dei ragazzi stessi.
Il libro, frutto di una lunga esperienza svolta nei CEMEA del Piemonte, propone quindi dei percorsi concreti di attività per integrare nella didattica e nella relazione educativa la problematica del conflitto e della violenza a scuola. Lo scopo è quello di mettere i ragazzi in condizione di essere attivi, di esprimere la complessità delle proprie emozioni, di sperimentare possibilità di comunicazione diversificate per favorire processi di comprensione e gestione comune dei conflitti. L’insegnante non può risolvere da solo tutti i problemi, ma sarebbe un grave errore continuare a rimuovere queste tematiche.

 

Stefano Vitale

Scopro la mia città
Percorsi di Educazione Ambientale in città (2006)

La città rappresenta l’ambiente della maggior parte della popolazione umana ma rischia di divenire sempre più distante, sconosciuta, estranea. L’educazione può raccogliere la sfida e proporre un approccio che sia critico e stimolante. Le attività qui proposte si rivolgono alla scuola ed al mondo associativo per favorire la presa di coscienza delle contraddizioni e delle interazioni che si giocano nell’ambente urbano, per poter intervenire sui nostri modelli di relazione e di comportamento quotidiano, per favorire uno sguardo nuovo, curioso, creativo sulla città. L’obiettivo del libro è di ampliare il concetto di educazione ambientale collegandolo a quello di cittadinanza attiva. Ancora una volta privilegiamo lo strumento del gioco che s’intreccia con la riflessione, l’osservazione, la ricerca sul campo per aiutare gli educatori e gli insegnati a costruire dei percorsi personalizzati.

 

Lucia Caneva Airaudo, Aldo Volpi

La scienza in gioco
Attività manuali per l’alfabetizzazione tecnico-scientifica (2006)

Troppo spesso la formazione scientifica viene limitata ad una dimensione teorica, facendo riferimento a nozioni e definizioni astratte. “Agire scientificamente” sembrerebbe coincidere con un atteggiamento rigido e schematico e con l’uso di cosiddette “tecnologie avanzate. Ma così facendo l’insegnante, l’educatore rischiano di privare i ragazzi dell’attività stessa nella quale si può mobilitare tutto il loro potenziale intellettivo e creativo ed in cui possono sviluppare dei nuovi saper-fare. I libro propone delle concrete attività sperimentali (manuali, costruttive, di ricerca) per aiutare i ragazzi a forgiare le proprie conoscenze scientifiche a partire da processi di cui essi sono il motore. La comprensione dei fenomeni scientifici passa anche attraverso l’esperienza e la progettualità: una reale cultura scientifica e tecnica si formerà più durevolmente all’interno di attività accessibili ed aperte.

 

Stefano Vitale, Edoardo Chianura

Giochiamo al teatro (2007)

Essere altro da sé, uscire dai limiti della propria esperienza eppure poter leggere, rileggere e comprendere se stessi ed il proprio mondo: “il gioco del teatro” va ben oltre le semplici tecniche dell’animazione e rappresenta uno spazio-tempo essenziale nella costruzione della personalità del bambino e del giovane. Il libro offre un nuovo contributo per elaborare percorsi di gioco drammatico nella scuola e in altri ambiti educativi, dalla prima infanzia all’adolescenza.

 

Aldo Volpi, Agata Magnani

Il gioco è una cosa seria…

Costruire giocattoli per esprimersi e comunicare (2008)

La prima infanzia è un periodo decisivo nella vita di una persona. Poter esprimere pienamente le proprie potenzialità, esplorare se stessi, il mondo, gli altri, poter essere felici è fondamentale per un bambino. Il gioco è uno strumento la cui qualità ha un peso importante nei processi affettivi, cognitivi, relazionali. Il gioco è una cosa seria e pertanto deve essere un autentico piacere che vede gli educatori coinvolti responsabilmente. Giocattoli sonori, che camminano, scivolano, rotolano, esplorano la natura sono proposti con le relative schede per costruirli.

 

Stefano Vitale

Il gioco della scrittura
Percorsi per la scrittura creativa a scuola (in pubblicazione)

L’esperienza accumulata nel corso di numerosi laboratori di lettura e scrittura è alla base di questo libro. Vengono raccolti molti dei materiali prodotti coi ragazzi a scuola e con educatori ed insegnanti nei corsi di formazione. Non un manuale di scrittura, ma un supporto per andare alla ricerca del piacere di reinventare il mondo con la forza della lingua e scoprire un mondo sommerso di autori anonimi, ma non meno interessanti. Dal gioco alla poesia, dalla descrizione al racconto intrecciando Calvino, Koch, Rodari, Carver e Caproni.

Immagine di una bambina

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